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	<title>eLearning Blog</title>
	<link>http://www.elearningblog.it</link>
	<description>Il prossimo passo della Formazione. Apprendimento collaborativo in Rete: aspetti pedagogici e cognitivi.</description>
	<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 08:37:34 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
			<item>
		<title>10 motivi</title>
		<link>http://www.elearningblog.it/2006/10/15/10motivi/</link>
		<comments>http://www.elearningblog.it/2006/10/15/10motivi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Oct 2006 15:36:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Gianninoni</dc:creator>
		
	<category>Generale</category>
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		<description><![CDATA[  Perché l&#8217;eLearning?
1. Apporta il potenziale interattivo e multimediale delle ICT
2. Riduce i vincoli spaziali
3. E&#8217; sia sincrono che asincrono
4. Favorisce le attività collaborative
5. Introduce parametri di qualità
6. Fa emergere le migliori esperienze
7. Estende il Common culturale
8. Promuove le reti internazionali
9. Si integra nel pervasive computing
10. Innova le metodologie didattiche tradizionali

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="costruttivismo" src="http://www.elearningblog.it/img/10motivi.jpg" align="left" /> <strong> Perché l&#8217;eLearning?</strong></p>
<p>1. Apporta il potenziale interattivo e multimediale delle ICT</p>
<p>2. Riduce i vincoli spaziali</p>
<p>3. E&#8217; sia sincrono che asincrono</p>
<p>4. Favorisce le attività collaborative</p>
<p>5. Introduce parametri di qualità</p>
<p>6. Fa emergere le migliori esperienze</p>
<p>7. Estende il Common culturale</p>
<p>8. Promuove le reti internazionali</p>
<p>9. Si integra nel pervasive computing</p>
<p>10. Innova le metodologie didattiche tradizionali
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>eLearning e cultura della legalità</title>
		<link>http://www.elearningblog.it/2006/10/22/elearning-e-cultura-delle-legalita/</link>
		<comments>http://www.elearningblog.it/2006/10/22/elearning-e-cultura-delle-legalita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Oct 2006 22:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Gianninoni</dc:creator>
		
	<category>Generale</category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; possibile formalizzare metodologie di educazione alla legalità attraverso i nuovi strumenti di e-learning?
Può risultare didatticamente proficuo utilizzare le tematiche della legalità per insegnare, in modo coinvolgente e motivante, altre discipline?
Probabilmente sì, a patto che si parta da contenuti autentici, reali, su cui impostare le attività di apprendimento collaborative online.
Non è facile trovare contenuti multimediali e fonti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Gomorra" src="http://www.elearningblog.it/img/copertinagomorra.jpg" align="left" /><strong>E&#8217; possibile formalizzare metodologie di educazione alla legalità attraverso i nuovi strumenti di e-learning?</strong></p>
<p><strong>Può risultare didatticamente proficuo utilizzare le tematiche della legalità per insegnare, in modo coinvolgente e motivante, altre discipline?</strong></p>
<p>Probabilmente sì, a patto che si parta da <strong>contenuti autentici</strong>, reali, su cui impostare le attività di apprendimento collaborative online.</p>
<p>Non è facile trovare contenuti <strong>multimediali</strong> e fonti originali in Rete, ad esempio interventi pubblici di magistrati o esperti del settore. <strong>Scuola e università</strong> potrebbero ricevere un maggiore supporto da leggi e tecnologie per affrontare e diffondere le tematiche relative alla cultura delle legalità<strong>?</strong> In questi giorni sta animando il <a title="dibattito sul tema" href="http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/cronaca/scrittore-sotto-scorta/saviano-coord-legalita/saviano-coord-legalita.html" target="_blank">dibattito sul tema</a> il <a title="libro" href="http://pdt.tradedoubler.com/click?a=1296740&#038;p=10388&#038;prod=64686403" target="_blank">libro</a> di <a title="Roberto Saviano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Saviano" target="_blank">Roberto Saviano</a>.
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Una marcia in più</title>
		<link>http://www.elearningblog.it/2006/11/19/una-marcia-in-piu/</link>
		<comments>http://www.elearningblog.it/2006/11/19/una-marcia-in-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2006 17:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Gianninoni</dc:creator>
		
	<category>Generale</category>
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		<description><![CDATA[ Una delle definizioni di riferimento di eLearning è quella proposta dall&#8217;Unione Europea: &#8220;l&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell&#8217;apprendimento agevolando l&#8217;accesso a risorse e servizi nonché gli scambi e la collaborazione a distanza&#8221;.
Dato il suo carattere generale la definizione può essere analizzata da più punti di vista. Uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Marcia" src="http://www.elearningblog.it/img/marcia.jpg" align="left" /> <font size="2">Una delle definizioni di riferimento di eLearning è quella proposta dall&#8217;<a title="Definizione eLearning Unione Europea" href="http://www.elearningeuropa.info" target="_blank">Unione Europea</a>: </font><font size="2">&#8220;l&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell&#8217;apprendimento agevolando l&#8217;accesso a risorse e servizi nonché gli scambi e la collaborazione a distanza&#8221;.</font></p>
<p><font size="2"><font size="2">Dato il suo carattere generale la definizione può essere analizzata da più punti di vista. Uno di questi </font><font size="2">è l&#8217;<strong>aspetto collaborativo</strong>: l&#8217;interazione &#8220;orizzontale&#8221; fra i soggetti coinvolti nell&#8217;attività formativa, </font><font size="2">per mezzo di strumenti di condivisione in tempo reale di azioni e informazioni,</font><font size="2"> </font></font><font size="2"><font size="2">costituisce una forma attiva di apprendimento che <strong>va ad aggiungersi</strong> a quelle tradizionali</font></font><font size="2"><font size="2"> e si alimenta attraverso l&#8217;interazione &#8220;verticale&#8221; con i materiali didattici.</font></font><font size="2"><font size="2"> </font></font><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2" /><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2" /><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><a href="http://www.elearningblog.it/niftyaudio/betty.mp3">Audio</a></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"></p>
<p /></font></p>
<p /></font></font></font></font></font></font></font>
</p>
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		<title>Standard e aspetti pedagogici</title>
		<link>http://www.elearningblog.it/2007/01/19/standard-e-aspetti-pedagogici/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jan 2007 19:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Gianninoni</dc:creator>
		
	<category>Generale</category>
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		<description><![CDATA[La prudenza mostrata da alcuni esperti nel campo della formazione nei confronti della standardizzazione applicata ai corsi e-learning è dovuta principalmente al timore che specifiche formali e standard, come ad esempio IMS e SCORM, possano rendere troppo rigidi i percorsi didattici. Tuttavia i requisiti specificati dagli standard permettono ampi spazi di movimento nella loro implementazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Marcia" src="http://www.elearningblog.it/img/puzzle.jpg" align="left" />La prudenza mostrata da alcuni esperti nel campo della formazione nei confronti della <strong>standardizzazione</strong> applicata ai corsi e-learning è dovuta principalmente al timore che specifiche formali e standard, come ad esempio <strong>IMS e SCORM</strong>, possano rendere troppo rigidi i percorsi didattici. Tuttavia i <strong>requisiti specificati dagli standard</strong> permettono ampi spazi di movimento nella loro implementazione, per cui è possibile <strong>sfruttarne i vantaggi senza che questi diventino un ostacolo</strong> per l&#8217;applicazione delle diverse metodologie didattiche.<br />
Ad esempio <strong>la dimensione di un learning object</strong> potrebbe teoricamente variare da quella di un singolo item di un’attività didattica fino a quella di un intero modulo composto da più pagine o risorse multimediali. O ancora, lo svilupparsi di un <strong>percorso didattico</strong> durante la fruizione di un corso online potrebbe essere guidato direttamente dai risultati riportati dallo studente in test di autovalutazione in itinere oppure, all&#8217;estremo opposto, potrebbe essergli lasciata la massima discrezionalità nel muoversi in tutto lo spazio dei contenuti del corso. Quindi gli standard, se ben applicati, consentono il <strong>perseguimento di obiettivi quali interoperabilità, riuso e tracciamento delle attività, senza con ciò limitare l&#8217;efficacia delle diverse metodologie didattico-pedagogiche</strong> e senza circoscrivere il ruolo centrale che il discente dovrebbe sempre avere nel processo inter-attivo di apprendimento, in un ambiente di e-learning.
</p>
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