Standard e aspetti pedagogici

Gennaio 19th, 2008 by Riccardo Gianninoni

MarciaLa prudenza mostrata da alcuni esperti nel campo della formazione nei confronti della standardizzazione applicata ai corsi e-learning è dovuta principalmente al timore che specifiche formali e standard, come ad esempio IMS e SCORM, possano rendere troppo rigidi i percorsi didattici. Tuttavia i requisiti specificati dagli standard permettono ampi spazi di movimento
nella loro implementazione, per cui è possibile sfruttarne i vantaggi senza che questi diventino un ostacolo per l’applicazione delle diverse metodologie didattiche.
Ad esempio la dimensione di un learning object potrebbe teoricamente variare da quella di un singolo item di un’attività didattica fino a quella di un intero modulo composto da più pagine o risorse multimediali. O ancora, lo svilupparsi di un percorso didattico durante la fruizione di un corso online potrebbe essere guidato direttamente dai risultati riportati dallo studente in test di autovalutazione in itinere oppure, all’estremo opposto, potrebbe essergli lasciata la massima discrezionalità
nel muoversi in tutto lo spazio dei contenuti del corso. Quindi gli standard, se ben applicati, consentono il perseguimento di obiettivi quali interoperabilità, riuso e tracciamento delle attività, senza con ciò limitare l’efficacia delle diverse metodologie didattico-pedagogiche e senza circoscrivere il ruolo centrale che il discente dovrebbe sempre avere nel processo inter-attivo di apprendimento, in un ambiente di e-learning.





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