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Standard e aspetti pedagogici

Gennaio 19th, 2007 by Riccardo Gianninoni

MarciaLa prudenza mostrata da alcuni esperti nel campo della formazione nei confronti della standardizzazione applicata ai corsi e-learning è dovuta principalmente al timore che specifiche formali e standard, come ad esempio IMS e SCORM, possano rendere troppo rigidi i percorsi didattici. Tuttavia i requisiti specificati dagli standard permettono ampi spazi di movimento nella loro implementazione, per cui è possibile sfruttarne i vantaggi senza che questi diventino un ostacolo per l’applicazione delle diverse metodologie didattiche.
Ad esempio la dimensione di un learning object potrebbe teoricamente variare da quella di un singolo item di un’attività didattica fino a quella di un intero modulo composto da più pagine o risorse multimediali. O ancora, lo svilupparsi di un percorso didattico durante la fruizione di un corso online potrebbe essere guidato direttamente dai risultati riportati dallo studente in test di autovalutazione in itinere oppure, all’estremo opposto, potrebbe essergli lasciata la massima discrezionalità nel muoversi in tutto lo spazio dei contenuti del corso. Quindi gli standard, se ben applicati, consentono il perseguimento di obiettivi quali interoperabilità, riuso e tracciamento delle attività, senza con ciò limitare l’efficacia delle diverse metodologie didattico-pedagogiche e senza circoscrivere il ruolo centrale che il discente dovrebbe sempre avere nel processo inter-attivo di apprendimento, in un ambiente di e-learning.

Una marcia in più

Novembre 19th, 2006 by Riccardo Gianninoni

Marcia Una delle definizioni di riferimento di eLearning è quella proposta dall’Unione Europea: “l’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell’apprendimento agevolando l’accesso a risorse e servizi nonché gli scambi e la collaborazione a distanza”.

Dato il suo carattere generale la definizione può essere analizzata da più punti di vista. Uno di questi è l’aspetto collaborativo: l’interazione “orizzontale” fra i soggetti coinvolti nell’attività formativa, per mezzo di strumenti di condivisione in tempo reale di azioni e informazioni, costituisce una forma attiva di apprendimento che va ad aggiungersi a quelle tradizionali e si alimenta attraverso l’interazione “verticale” con i materiali didattici. Audio

eLearning e cultura della legalità

Ottobre 22nd, 2006 by Riccardo Gianninoni

GomorraE’ possibile formalizzare metodologie di educazione alla legalità attraverso i nuovi strumenti di e-learning?

Può risultare didatticamente proficuo utilizzare le tematiche della legalità per insegnare, in modo coinvolgente e motivante, altre discipline?

Probabilmente sì, a patto che si parta da contenuti autentici, reali, su cui impostare le attività di apprendimento collaborative online.

Non è facile trovare contenuti multimediali e fonti originali in Rete, ad esempio interventi pubblici di magistrati o esperti del settore. Scuola e università potrebbero ricevere un maggiore supporto da leggi e tecnologie per affrontare e diffondere le tematiche relative alla cultura delle legalità? In questi giorni sta animando il dibattito sul tema il libro di Roberto Saviano.

10 motivi

Ottobre 15th, 2006 by Riccardo Gianninoni

costruttivismo  Perché l’eLearning?

1. Apporta il potenziale interattivo e multimediale delle ICT

2. Riduce i vincoli spaziali

3. E’ sia sincrono che asincrono

4. Favorisce le attività collaborative

5. Introduce parametri di qualità

6. Fa emergere le migliori esperienze

7. Estende il Common culturale

8. Promuove le reti internazionali

9. Si integra nel pervasive computing

10. Innova le metodologie didattiche tradizionali



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